La Regina Pazza


NOI, La Regina, invitiamo tutti i Nostri sudditi ad acquistare il Nostro libro.
"Prove Regina" di Concetta De Vincenzo, edito "Il Filo".
Potete acquistarlo su IBS.it o mandandomi una mail. Vi faccio risparmiare e ve lo mando pure con l'autografo.

Riguardo Lei:
La Regina è tornata.
La Regina è impazzita.


La Regina su MSN: seraphya@hotmail.it

L'E-mail:
La Regina


La Regina consiglia:
Beth Muore
Ed Blog
HayFay
Iuppiter News
L'altra Regina
Ladro e Peccatore
Un ottimo illustratore
Zaahr


Cose già dette:
oggi
marzo 2009
ottobre 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004


Quanti sudditi son stati qui?
...non lo so, non mi importa.





lunedì, 27 febbraio 2006
 
Sono tornata ieri sera da Roma.
Non mi pronuncio, stavolta non ho da dire: "siamo state in quel locale... e poi ci siamo ubriacate...e poi ho comprato questo e quell'altro..."
No.
Stavolta dico solo:"sono stata davvero bene...!".
Scritto da Canto | 10:29 | commenti (1)


martedì, 21 febbraio 2006
 

Circumvesuviana

A volte nel treno trovi qualcuno che ti attira, e che tu forse attiri.
Così... lo guardi, ti guarda... sembra che sia lì-lì per chiederti qualcosa...
E a te viene naturale continuare a guardarlo perchè senti che vuoi dirgli qualcosa... qualsiasi cosa, anche solo conoscerlo, sapere un po' della sua vita.
Un pezzettino.
Un attimo insieme, un attimo in comune.
Poi tu ti accorgi che sta per arrivare la tua fermata, lui pure.
Non ci si guarda più e in pochi attimi ti ritrovi a fissare tante schiene.
A me capita quasi tutti i giorni, mentre torno a casa.
Giusto per mettermi addosso quel po' di malinconia serale.
Giusto per ricordarmi che alla fine non ho detto niente, che nessuno mi ha chiesto niente.

p.s. A volte mi immedesimo totalmente in Donnie Darko. Mi mancano solo le allucinazioni.

Scritto da Canto | 00:43 | commenti (1)


domenica, 19 febbraio 2006
 

Parlando di cose un po' futili

A volte, come Amèlie, mi faccio delle storie in testa prendendo come protagonisti dlle persone esistenti, che vedo tutti i giorni e che magari non conosco troppo bene.
Ed ecco che spunta il settantenne di un brutto quartiere che immagino abbia l'amante giovane e bella (una tizia che passa spesso di li).
O il salumiere (vecchio) che ha una storia con mia sorella, ad esempio.
Ed è troppo divertente notare tutti quei particolari che tu riconduci subito alla tua storia assurda, ed è divertente anche stare a vedere per quanto tempo riesci a tenerla su.
Davvero, io ho storie in testa che durano da anni! E ogni frase, moviemento o sguardo lo posso trasformare a vantaggio dei miei piccoli divertimenti mentali.
Ovviamente, invento storie anche su me stessa.
Chessò, qualcuno che mi pedina. O essere stata adottata perchè in realtà sono la figlia del tabaccaio.

Tutte stronzate, in poche parole.
Ah, a proposito, ho riavuto il pc.
Vorrei scrivere qualcosa di serio ma non lo faccio perchè so che ci sono determinate persone che leggono. Non che questo mi limiti molto, ho smesso di avere questo tipo di soggezione. Però, per quanto mi è possibile, vorrei evitare di cadere troppo in basso. Mi distruggo l'autostima anche senza bisogno di un blog, grazie.
E poi... mi sento parecchie volte messa a soggezione da parecchie persone.
Anche persone che conosco da una vita. Non so perchè.
...
No, così. Ci tenevo a dirlo.

Scritto da Canto | 01:16 | commenti (1)


martedì, 14 febbraio 2006
 

Scrivo connessa dal computer a casa dei miei, da sola mentre il resto della famiglia è a tavola.
E io sento sempre di più di non appartenere più a questa famiglia.
Io non ce l'ho più una famiglia.
Non ho nessuno che badi a me.
Chissà.
Chissà se è un bene o un male.

Le cose scorrono lente, come un pastello a cera che lentamente sporca un cartoncino troppo ruvido.
Ci vuole troppa forza per fare qualsiasi cosa.
E io questa forza non ce l'ho più.
Voglio solo essere lasciata sola.
(Il Calore del tuo corpo, sostituibile)
Proprio ora, periodo fecondo di pensieri, e io non ho il pc.
Quello stronzo del tecnicofidato ha problemi in famiglia.
E ha pensato bene di non aprire il negozio per troppi giorni.
Cazzo, e l'ho avvisato che era urgente. Non posso stare senza scrivere.
Scrivere, scrivere, scrivere.
Ho tantissime cose in testa, credo di star imparando a canalizzarle in pensieri di senso compiuto.
Organizzare.
E mi dispiace per i pensieri persi.
Sono triste per quei pensieri che ora non ricordo più ma che l'altro ieri mi erano così chiari!
E il giorno prima erano diversi e oggi ancora di più.
Non sono riuscita a fermarli.
Mi dispiace.
Credo che in fondo mi dispiaccia solo per me stessa.
Nonfaccionullanonfaccionullanonfaccionulladiquellochevorreifareechemipiacefarepovera
inespressaidiotachetimettivergognadiqualsiasicosaditestessa.

Scritto da Canto | 20:52 | commenti (1)


giovedì, 09 febbraio 2006
 
Ho il pc in assistenza.
Abbiate pazienza.
Scritto da Canto | 21:31 | commenti (2)


lunedì, 06 febbraio 2006
 

Filosofeggiando

Ogni essere umano è una semiretta. Per semiretta intendo quella linea che va necessariamente da un punto ad un altro.
Ora, il primo punto, il punto di partenza, siamo noi stessi. Noi corpo, noi mente, noi pensiero.
E l'altro punto, quello da cui dipende l'esistenza stessa della semiretta, sono le altre persone.
Le altre persone diventano il punto di arrivo solo quando ci sono rapporti sociali, quando vi chiedono dei vostri problemi, quando si interessano dei vostri pensieri.
Vale a dire che non esistete completamente a meno che non ci siano rapporti con altri esseri umani. Rapporti del tipo sopra specificato.
Ecco perchè a volte sono certa di star diventando un'entità. Vago.
Chiariamoci: non è che non vengo presa in considerazione, ci mancherebbe altro...  è solo che... a volte...vengo concepita nel modo sbagliato.

Scritto da Canto | 21:55 | commenti (2)


mercoledì, 01 febbraio 2006
 
Leviatano.
Che cazzo di parola.
(sto leggendo Moby Dick)

Sto incassando un po' di più.
C'è il sole e la temperatura si è alzata.
Sono dimagrita, sto dimagrendo.
I capelli stanno crescendo.
Il mio ragazzo mi ha detto che sono diventata più carina.
Si è fatto vivo D. che io non ci avrei mai neanche sperato.
Si.però.io.non.so.
Scritto da Canto | 01:04 | commenti (2)