La Regina Pazza


NOI, La Regina, invitiamo tutti i Nostri sudditi ad acquistare il Nostro libro.
"Prove Regina" di Concetta De Vincenzo, edito "Il Filo".
Potete acquistarlo su IBS.it o mandandomi una mail. Vi faccio risparmiare e ve lo mando pure con l'autografo.

Riguardo Lei:
La Regina è tornata.
La Regina è impazzita.


La Regina su MSN: seraphya@hotmail.it

L'E-mail:
La Regina


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L'altra Regina
Ladro e Peccatore
Un ottimo illustratore
Zaahr


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Quanti sudditi son stati qui?
...non lo so, non mi importa.





lunedì, 29 maggio 2006
 

Ci sono giornate che ti va tutto storto.
Prendiamo oggi, ad esempio.

Cominciamo col fatto che sono ustionata: ieri sono andata al mare e il risultato è la cara "scottatura". E dire che non mi sono messa al sole. Sembra che la mia chiarissima pelle diventi ogni anno più sensibile. Ecchecazzo.
Quindi, tutto quello che segue è sempre filtrato dal dolore della mia pelle.
Stamattina mi sveglio presto. Devo fare le pulizie, prepararmi, andare in banca, andare a votare, comprare delle cose e tornare a casa. Se possibile portare i vestiti sporchi a casa di mamma per lavarli (non ho la lavatrice).
Ovviamente dimentico i vestiti. Faccio tardissimo. Non passo in banca. Arrivo al seggio e scopro di aver dimenticato la scheda elettorale.
Quello che devo comprare non ce l'ha nessuno (uno schifosissimo pantaloncino nero per sotto le gonne).
E quando vado a comprare il cibo per il gatto scopro di non avere abbastanza soldi. Mi devo accontatare di un'altra marca, un altro formato.
Torno a casa, chiamo il salumiere. Ma il cibo arriva alle tre.
Scendo per andare a lavoro.
Il pulman dice che parte fra un quarto d'ora e invece parte dopo 20 minuti. Per cinque schifosissimi minuti perdo il treno.
Le persone che mi si siedono accanto mi strusciano le loro borse sulla pelle dolorante.
Arrivo al negozio con 40 minuti di ritardo.
E poi un drogato di merda mi fotte il cellulare.
Io il cell. lo tengo (tenevo) su una mensola accanto alla porta. Solo lì c'è campo.
Mentre servo due clienti, entra lo stronzo a chiedere la carità. Gli dico di no e appena esce il mio sguaurdo va alla mensola di cui sopra. Il cell. non c'è più.
Mollo per un attimo le clienti, mi affaccio sulla strada e la merda umana già non c'è più. Sarà entrato in qualche portone o altro negozio. Vaffanculo.
Un cellullare di merda, mezzo scassato, con lo scotch azzeccato dietro sennò si apriva.
Nel frattempo arriva il ragazzo del bar, che avevo precedentemente chiamato.
Devo pagare 80 cent ma ho la moneta da due euro. Lui non ha l'euro  di resto (20 cent per finta mancia). Gli dico "vabbè, poi mi porti l'euro". Non me lo ha riportato.
Mentre servo l'ennesimo cliente, faccio cadere una boccetta di shampoo per camoscio. Ovviamente si rompe e dopo ho dovuto pulire il disastro.
Chiudo, prendo il treno.
Scendo e faccio una corsa perchè c'è il mio pulman alla fermata.
E ovviamente mi sbatte le porte in faccia e se ne va.

Scritto da Canto | 21:29 | commenti (2)


venerdì, 26 maggio 2006
 
Piango
paludi di parole fatte fango
Mi muovo come anguilla nella sabbia
che rabbia

Ti farò impazzire.
Ti farò impazire!
Ti farò impazzire!!!

Accontentati. No.
Accontentati. No.
Accontentati. No.
Accontentati. No.
Accontentati. No.
Accontentati. No.
Accontentati. No.
Accontentati. No...
Scritto da Canto | 21:19 | commenti (5)


venerdì, 19 maggio 2006
 

Distorta percezione della realtà

Da una parte ci sono io che mi faccio schifo.
Che mi sento brutta brutta brutta brutta brutta brutta. Che immagino continuamente di vomitare, di infilarmi un coltello nella pancia.
Che sono convinta che alla gente faccia schifo salutarmi, starmi seduta accanto. Che credo che alle persone dia pure fastidio guardarmi.

Dall'altra ci sono persone che mi dicono che sono bella, ragazzi che vogliono conscermi.

Io a chi devo credere?

p.s. E' come se mi avessero piacchiata, ripetutamente e violentemente. Sissì, è proprio questa la sensazione.  

Scritto da Canto | 19:18 | commenti (1)


martedì, 16 maggio 2006
 
In effetti da bambina non piangevo per mamma e papà ma per quanto erano belle le stelle...
Scritto da Canto | 19:24 | commenti (1)


sabato, 13 maggio 2006
 

Digressioni partite grazie al Capitano.

Capita', ci ho pensato molto. Hai innescato una bomba. Non mi conosco?
Mi conosco? Ho deciso di non conoscermi. Evitare me stessa, dimenticare qualsiasi cosa sapessi e vedere che succede.

Sono piena di rabbia. E' quella vecchia, è quella degli anni passati che credevo fosse sparita. E invece no, l'avevo solo nascosta bene. Ecco, questo di me non lo sapevo.
(E' uscita di nuovo fuori grazie ad una canzone).
E all'improvviso ho trovato una me che ha speranza, una me che ha la forza di lavorare ancora.
(Ci hanno lasciati soli)
La verità è che ho scoperto che sono troppo sensibile, prendo troppo sul serio qualsiasi cosa.
Sono stata presa al servizio civile, accompagnamento non vedenti. Oddio, non ci riesco neanche a pensare.
Vivo le cose a modo mio.
Siamo soli.

Scritto da Canto | 17:50 | commenti (2)


lunedì, 08 maggio 2006
 

Sono cattiva

Perchè do a tutti del tu.
Perchè mento.
E quando cammino guardo constantemente in giro per vedere se c'è qualche faccia amica. E se scorgo una faccia amica, scappo, mi nascondo perchè non voglio salutare.
Perchè sono costantemente sfiduciata e vedo che nessuno mi tira un po' su.
E poi se qualcuno mi chiede se c'è qualcosa che non va rispondo che va tutto bene e ci rimango male se non insistono.
E invece se insistono mi arrabbio e dico "ma perchè non si fa i cazzi suoi?". Quando invece in realtà penso "non si è mai interessato/a, perchè fa tutte queste domande adesso?".
Perchè caccio i mendicanti in malo modo.
Perchè detesto i Rom. Mi fanno schifo se mi si avvicinano, non voglio che mi tocchino.
E a volte mi fanno schifo pure le persone normali, sui treni o sugli autobus.
Perchè voglio un sacco di cose e non lo dico a nessuno.
Perchè quando mi aggiungono su MSN io blocco tutti quelli che non conosco. Quindi blocco tutti i nuovi contatti. Senza un perchè.
Perchè mi comporto da dura del cazzo, perchè tratto tutti come se fossi un uomo quando invece sono un'idiota cagasotto.



Scritto da Canto | 11:12 | commenti (5)


martedì, 02 maggio 2006
 

Quando vuoi stare da sola, e non ci riesci.
Quando sei sola, e non vuoi esserlo, e non riesci a permettere a nessuno di avvicinarsi.
Quando le parole hanno un suono diverso.

Le parole hanno un suono diverso, stavolta.

Quando vuoi mollare, e non vuoi mollare.
Vuoi andare avanti e ti vuoi fermare.
Vuoi tenerti tutto stretto e vuoi mandare tutto a fanculo.

Quando vuoi consigli e non ne ricevi, e vuoi consolazione e non ne ricevi.
E quando vuoi la speranza dagli altri, che non ne hanno nemmeno per sè stessi.

Scritto da Canto | 15:25 | commenti (3)